Con enorme stupore abbiamo appena appreso dell’emanazione, da parte del Commissario straordinario per gli interventi di bonifica nel SIN Crotone – Cassano – Cerchiara, dell’ordinanza n. 1 del 2025 con la quale è stato imposto ad ENI s.p.a., nell’esercizio dei poteri straordinari, l’immediato avvio dei lavori di bonifica di cui al POB 2 stralcio di cui al decreto direttoriale dello scorso 1 agosto, ordinando altresì il conferimento dei rifiuti prodotti presso la discarica di SOVRECO.
Il provvedimento ordina anche alle società SOVRECO s.p.a. e Salvaguardia ambientale s.p.a. di adempiere agli accordi intrapresi con ENI e comunque di ricevere i rifiuti prodotti dalle attività di bonifica. Viene fatta salva l’ipotesi di rinvenimento di ulteriori discariche al di fuori del territorio regionale e viene imposto alla Regione il riavvio del procedimento di modifica del PAUR entro 10 giorni.
Lo stupore che proviamo discende anzitutto dal curioso atteggiamento del commissario che verosimilmente solo oggi – dopo l’eco delle dichiarazioni rese in commissione parlamentare dal direttore generale delle bonifiche presso il MASE e dopo aver sostenuto l’atteggiamento immobilista degli enti – scopre di essere dotato di poteri straordinari che gli consentirebbero di derogare a leggi e provvedimenti.
Non si comprende altrimenti per quale motivo abbia atteso più di un anno e mezzo dal proprio insediamento per addivenire ad un provvedimento che avrebbe a quel punto potuto emettere immediatamente laddove fosse stato convinto delle proprie ragioni.
La verità è che questo provvedimento straordinario – il quale contraddice la volontà di addivenire ad una soluzione condivisa come pure testimoniato negli tavoli tecnici tenutisi negli ultimi giorni e contravvenendo all’avvio delle pratiche per le notifiche relative al traporto transfrontaliero dei rifiuti pericolosi – costituisce un vero e proprio schiaffo istituzionale alle ragioni fatte valere dagli enti territoriali durante le conferenze di servizi e nei ricorsi pendenti al TAR della Calabria promossi dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Crotone e dal Comune di Crotone.
Non possiamo pertanto far altro che dar seguito alle condotte sinora tenute, preannunciando sin d’ora – ferma ogni ulteriore valutazione ad una più attenta lettura del provvedimento – la sospensione di ogni tavolo tecnico, di ogni rapporto istituzionale con l’autorità commissariale e la proposizione di un nuovo ricorso al TAR avverso tale ennesimo strappo al territorio.
Il Sindaco di Crotone
Vincenzo Voce
Il Presidente della Provincia di Crotone
Sergio Ferrari
Crotone, 3 aprile 2025